Salvador Adolfo Esposito, affiliato MBE
Salvador Adolfo Esposito, affiliato MBE / Oggi del team di Salvador Esposito fanno parte tredici persone, di cui quattro italiani.
Venerdì
28.05.2021
Nato in Argentina, Salvador Adolfo Esposito ha lasciato Buenos Aires a 19 anni, destinazione Parma. Ex portinaio, dal 2001 crea lavoro in Italia.
 

Era la prima volta che prendevo l’aereo. Tutti i miei amici e familiari erano venuti a salutarmi ed erano talmente tanti che la mia vicina di posto mi chiese se ero un personaggio dello spettacolo”, ricorda Salvador Esposito, 52 anni, dal 2001 affiliato Mail Boxes Etc., una delle maggiori reti al mondo con 1600 centri in  45 Paesi, che offre soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing a piccole e medie imprese e clienti privati, attraverso una rete di centri servizi in franchising e di proprietà.

Prima cameriere, poi portinaio

 “Invece ero il figlio di un imprenditore che lasciava tutto quello che aveva a Buenos Aires e partiva per Parma. Avevo 19 anni, sarei andato da una zia. Per un anno, mi dicevo. Non mi sono più mosso”, aggiunge Salvador. “Gli inizi sono stati duri, perché passavo da una metropoli multietnica a una città che vedevo così piccola”.

Trovare lavoro non è semplice, superare le difficoltà burocratiche neanche. Ma Salvador non demorde. “Ho iniziato come cameriere in un ristorante, dopo sei anni sono diventato direttore di sala, ma mi sentivo stretto, volevo qualcosa di mio e i soldi erano pochi”.

Il desiderio di fare impresa

Ormai sposato, trova lavoro in una portineria. “Era l’occupazione giusta per riuscire a mettere da parte un piccolo capitale, con enormi sacrifici, ma con l’idea di fare impresa ben chiara in testa”. Aveva individuato il settore delle spedizioni e dei trasporti come quello del futuro  e un amico gli segnala MBE.

Era il 2001 – ricorda ancora Salvador -. Parlo con il concessionario di area del tempo che mi fa capire che ho delle potenzialità. Sento che crede in me e questo mi dà una energia indescrivibile. Conosco l’azienda e ne avverto la serietà e il senso di condivisione che poi sperimenterò sul campo, negli alti e nei bassi di questa lunga avventura imprenditoriale”. Oggi del team di Salvador Esposito fanno parte tredici persone, di cui quattro italiani. “Nel mio piccolo – conclude – cerco di dare opportunità a tutti e di creare un ambiente multietnico in cui credo fortemente”. Il figlio, poco più che ventenne, studia alla NABA di Milano. “Sono fiero di lui che segue la sua passione. Sono fiero di noi che abbiamo guardato sempre avanti e ci siamo presi il futuro”.

 


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