Le tre buone notizie di Mapic Italy

Venerdì
25.05.2018
La terza edizione di Mapic Italy a Milano, che ha visto il lancio di Mapic Food & Beverage, si chiude con tre certezze.
 

La prima: i brand internazionali del food che guardano al nostro Paese non hanno paura della leadership italiana nel settore dell'enogastronomia, ma ad alcune condizioni. La proposta deve essere nuova e non entrare in competizione con quelli che sono ritenuti gli asset di eccellenza del Made in Italy, solo per fare un esempio il caffè o la pizza. E' la riflessione, per esempio, di Rami Lev, ceo di Wok to Walk, una catena di ristoranti fast food da asporto di origine olandese specializzata nella cucina asiatica cucinata nelle padelle wok, il cibo viene poi consegnato al cliente nelle scatole alimentari cinesi. La pensa così anche Glenn Curth, responsabile dello sviluppo franchising di NordSee, catena di fast food di origine tedesca che propone prodotti a base di pesce.

La seconda: i centri commerciali non sono morti ma devono (o almeno dovrebbero) cambiare pelle, adeguandosi ai nuovi comportamenti dei consumatori che sempre di più acquistano online.  Le vendite online non escludono le vendite offline, ma sono complementari e i conduttori che avranno la capacità di elaborare strategie di vendita che utilizzino entrambi i canali, avranno un vantaggio competitivo.

La terza: i marchi italiani che guardano all'estero sono più di quanto si immagini, e la quasi totalità pianifica strategie di internazionalizzazione attraverso la formula del franchising.

L’evento, organizzato da Reed Midem, ha accolto 1.600 partecipanti da 35 Paesi, tra cui 600 retailer. Due giorni di business e di networking durante i quali retailer nazionali ed internazionali hanno incontrato gli operatori del mercato immobiliare commerciale per scoprire le migliori opportunità in Italia.

MAPIC Italy è un momento di approfondimento e ideale completamento di MAPIC Cannes, tradizionale appuntamento di novembre.