Waikiki Pokè: il piatto delle nuove generazioni

Dopo una lunga analisi di mercato, il giovane imprenditore Daniele Patti decide di aprire un punto vendita Waikiki Pokè ad Agrigento, nel centro commerciale Città dei Templi. Seguito dalla società casa madre in ogni aspetto dell’attività, in particolar modo nella gestione dei processi relativi al prodotto, arrivano presto le soddisfazioni: “Siamo partiti bene, ricevendo ottimi riscontri nel periodo estivo perché Agrigento è una meta turistica e il prodotto è stato molto apprezzato”.

Daniele Patti è un multi-franchisee siciliano che si occupa di diversi marchi molto affermati nel panorama nazionale. Da un po’ di tempo guardava con interesse al settore alimentare e al pokè, un prodotto che non si è ancora pienamente affermato nel Sud-Italia.

 

Lei è un multi-franchisee. Perché non ha investito in un marchio proprio e ha scelto di aprire Waikiki Pokè?

Perché in questo modo si risparmia. Quando ti affidi ad aziende già note sul territorio nazionale e anche oltre confine, parti già con il know how e si deve investire in proporzione meno tempo e risorse economiche nelle attività di promozione e marketing. Il brand è già conosciuto e la formula in franchising comporta notevoli vantaggi.

Tra tanti marchi, perché aprire Waikiki Pokè?

Sono rimasto colpito dalla qualità, che mi è sembrata subito superiore rispetto a quella degli altri brand. Mi sono piaciuti molto anche il concept e il layout con l’ambiente un po’ hawaiano che richiama i paesi tropicali. Sono entrato quindi in contatto con la casa madre e con i primi 100.000 euro di investimento, comprese le opere edili per riqualificare il locale, dopo poco più di sei mesi siamo partiti. Abbiamo aperto a luglio 2023 e abbiamo ora l’obiettivo di espanderci con altri tre punti vendita entro il 2024.

Quali sono le criticità del settore?

 Nella ristorazione bisogna sempre stare attenti, con il cibo non si scherza, che sia pesce crudo o altro. Grazie all’attività di formazione messa a disposizione dalla casa madre abbiamo imparato tutti i processi relativi alla gestione del prodotto per combattere la presenza di batteri nel pesce. È l’aspetto più complesso, ma evidentemente necessario. Siamo meticolosi nel controllare i processi e il nostro punto di riferimento sono le linee guide del manuale fornito dalla casa madre. Per il resto, le difficoltà sono minime considerato che il locale si trova già all’interno di un centro commerciale, non è necessario che ci siano posti a sedere, e il punto vendita può essere gestito da due-tre persone.

 

Come si porta un prodotto così globalizzato come quello di Waikiki Pokè in una terra di tradizioni?

 Il pokè è il piatto delle nuove generazioni. Non solo perché il cibo al giorno d’oggi è anche una moda, e Waikiki riesce a stare bene al passo, ma anche perché non tutti hanno il piacere di poter passare molto tempo a tavola o in cucina, come le tradizioni richiederebbero. Lo stile di vita al giorno d’oggi è molto frenetico a causa degli impegni di lavoro, ma è anche volto alla ricerca del benessere. Il pokè rappresenta un pasto completo e salutare, basato prevalentemente su proteine e carboidrati non lavorati. In Sicilia il mercato non è ancora saturo, siamo fiduciosi: con Waikiki riusciremo a far conoscere e apprezzare sempre di più il prodotto.

 

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