In proprio ma con un 'cappello' importante
In proprio ma con un 'cappello' importante / Mail Boxes Etc., rete specializzata in soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing per piccole e medie imprese e clienti privati, conta una rete di Centri Servizi con circa 550 Centri in Italia e 1.600 nel mondo.
Venerdì
05.02.2021
Beatrice Corradini, con un track record nel commerciale, oggi è Business Owner di Mail Boxes Etc. a Mantova e a capo di un team di 40 persone.
 

Tra gli oltre mille franchisor attivi in Italia, ce n’è uno con un discreto numero di imprenditrici. Parliamo di
Mail Boxes Etc., rete specializzata in soluzioni per spedizioni, logistica, stampa e marketing per piccole
e medie imprese e clienti privati, attraverso una rete di Centri Servizi con circa 550 Centri in Italia e 1.600
nel mondo.
Beatrice Corradini, con un track record nel commerciale, oggi è Business Owner di Mail Boxes Etc.
a Mantova e a capo di un team di 40 persone, metà delle quali donne occupate in posizioni strategiche
grazie anche all’introduzione di politiche di welfare che consentonodi stabilire un equilibrio tra vita
privata e lavoro. Da quando ha avviato il suo primo Centro MBE in franchising nel 2003, Corradini ha
ampliato la rete con altri quattro punti vendita tra Mantova e Verona e, nel prossimo futuro, ha
in programma lo sviluppo della rete in nuove aree, forte anche di una crescita a doppia cifra negli
ultimi quattro anni.

Qual è il suo background professionale?


Mi sono sempre occupata di vendite. Per alcuni anni nel settore pubblicitario e poi nel settore
trasporti. In particolare, prima di entrare in MBE ero responsabile vendite di un noto corriere espresso.


Come è partita dal punto di vista finanziario?


Ho rilevato uno store già esistente facendo un finanziamento bancario. MBE ha comunque una
serie di accordi bancari che possono essere di supporto all’imprenditore.


Qual è la principale sfida che ha affrontato? E la principale soddisfazione?


All’inizio è stato complesso “adeguarsi” ad uno standard già prestabilito, per esempio sul layout
dello store. L’enorme soddisfazione è certamente il far parte di una grande rete internazionale che eroga servizi di alta qualità.


Come ha conosciuto la formula del franchising?


Vent’anni fa il franchising non era diffuso come oggi però c’erano già reti importanti (McDonald’s, Prenatal,
Benetton). Mi interessava mettermi in proprio ma avevo il desiderio diavere “un cappello” importante.
Allora ho iniziato a informarmi.


Come ha conosciuto MBE?


Lavoravo nel settore trasporti e quindi sapevo dell’esistenza di questa rete. Poi ho iniziato a visitare
qualche centro tra Mantova e Verona e mi sono fatta un’idea più concreta.


Si sente imprenditrice?


Assolutamente sì. Sono indipendente e autonoma sia nella gestione che nella progettualità.
Gestisco cinque store, un magazzino di logistica insieme a circa 40 collaboratori. La responsabilità è
sempre mia nel bene e nel male però il marchio MBE è una grande
certezza.


Il limite e la forza della rete (in franchising)?


Un limite può essere la diversa velocità di crescita che porta la rete ad essere disomogenea. La
forza è sicuramente la capillarità sul territorio che ci permette di offrire servizi unici grazie alla
collaborazione con i nostri colleghi. Provate a pensare a una grande azienda che ha una rete vendita sul
territorio: con MBE si può contare su oltre cinquecento centri servizi dove l’agente può appoggiarsi per spedire o ricevere campionari, documenti,  contratti. Solo una rete capillare può offrire questo servizio.


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