I passi di Löwengrube per la ripartenza

Un locale Löwengrube / Prima del Covid 19 l'obiettivo era triplicare il numero dei locali in 5 anni.
Martedì
21.04.2020
Pietro Nicastro, cofondatore della rete di ristoranti birreria, spiega come affronterà la riapertura nella fase 2: "Pensiamo a una evoluzione a lungo termine".
 

Il 4 maggio dovrebbe segnare l'inizio della ripartenza in Italia dopo il lockdown, con condizioni differenti regione per regione. Da dove ricominceranno le attività della ristorazione, forse tra le più penalizzate? Ne abbiamo parlato con Pietro Nicastro, cofondatore di Löwengrube, catena in franchising di ristoranti birreria in stile autentico bavarese con 22 locali. Per celebrare il 15° anniversario dall’apertura del primo locale ha raccolto la sua storia in un libro dal titolo Una vita da leoni.

Quale episodio del tuo passato imprenditoriale ti è più utile adesso?

La mia storia personale, e anche imprenditoriale, per arrivare alla Löwengrube che oggi conosciamo, è costellata di tante difficoltà e problemi. Per celebrare il 15° anniversario dall’apertura del primo locale abbiamo voluto raccogliere questa storia in un libro, il cui titolo Una vita da leoni si ispira a un simbolo del coraggio e soprattutto il simbolo della birra Löwenbräu, uno dei brand che serviamo nei nostri locali e che ne ha ispirato la stessa nascita. Nelle scorse settimane abbiamo voluto trasformarlo in ebook scaricabile gratuitamente da chiunque, per dimostrare che nonostante le difficoltà si può andare avanti, si può cercare e trovare una soluzione. Ma il Covid-19 ha aperto uno scenario totalmente nuovo, un’emergenza che nessuno di noi poteva immaginare. Ci siamo visti passare in pochi giorni dal decollo lanciato verso l’obiettivo di triplicare i locali nei prossimi cinque anni alla picchiata del dover mettere tutto in discussione.

Quali sono le prime tre mosse che hai fatto?

Nei primissimi giorni ci siamo preoccupati subito di dotare tutti i nostri locali di disinfettanti e tanto materiale di comunicazione a dipendenti e clientela con le norme di comportamento suggerite dal Ministero della Salute. E di sostenere i nostri affiliati per gestire in modo ottimale gli approvvigionamenti e far fronte a un flusso di clienti che comunque stava già calando in alcune zone. Poi il 10 marzo, convinti che la salute di collaboratori e clienti venisse prima di tutto, abbiamo preso la difficilissima decisione di chiudere tutti i nostri locali, prima che ciò fosse imposto per Decreto della Presidenza del Consiglio. Abbiamo gestito e stiamo tuttora gestendo le derrate alimentari acquistate e inutilizzate con donazioni, tra le famiglie dei nostri collaboratori e associazioni di solidarietà sui territori in cui sono presenti i nostri locali in tutta Italia.Una volta chiusi locali ci siamo concentrati a pensare, con il personale degli uffici e coinvolgendo sempre gli affiliati, al futuro, alla ricostruzione.

Come avete cambiato l'organizzazione aziendale?

Con il personale degli uffici che si occupano di marketing, operations, acquisti e logistica, sviluppo, finance e costruction stiamo continuando a lavorare nell’ottica di arrivare pronti alla riapertura con novità e nuove modalità di offrire i nostri prodotti e il nostro servizio.

Come state supportando gli affiliati?

Siamo in contatto costante con la rete dei nostri affiliati per tenerli aggiornati su queste nuove prospettive affinché sappiano che Löwengrube c’è ed è una realtà in continuo movimento e che siamo impegnati ogni giorno a realizzare tanti progetti che magari avevamo già in mente da tempo, ma non riuscivamo a concretizzare, presi dalla quotidianità. Ora l’emergenza ci dà la possibilità di dedicarci ai nuovi progetti.

 

Come immagini la riapertura, cosa rimarrà uguale, che cosa cambierete e come?

Stiamo programmando le novità dei nostri punti vendita utilizzando molto le tecnologie. Stiamo realizzando una app di nostra proprietà per la delivery, che presenterà nuove funzioni rispetto a quelle più comuni. Stiamo pensando a un ecommerce dei nostri prodotti da preparare a casa, a una postazione automatica drive per ritirare l’ordine dalla propria auto. Questo negli USA avviene normalmente, anche per le farmacie, da noi invece lo prevedono solo le grandi catene. Già due anni fa, poi, avevamo sperimentato una tecnologia per permettere ai clienti di ordinare in autonomia dal tavolo, che avevamo abbandonato perché preferivamo coltivare la relazione con il nostro personale, una caratteristica fondamentale del nostro format. Oggi forse la recupereremo.

Tutte le novità che stiamo pensando per affrontare la riapertura nella fase 2, che sarà ancora di emergenza, cerchiamo di concepirle in ottica di evoluzione a lungo termine della nostra attività. Quello che stiamo pianificando oggi, durante l’emergenza, dovrà servire a rendere Löwengrube una catena che si distingue dalle altre, all’avanguardia.

Link per scaricare e-book: https://lowengrube.it/ebook/


La squadra Löwengrube / La convention di gennaio 2020.

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