Ham Holy Burger cambia mano

Franco Manna e Giuseppe Montella hanno acquistato Ham Holy Buger, la catena italiana specializzata in hambuger. Il gruppo Sebeto, che è stato acquisito a marzo 2018 da Opcapita e che già gestisce Rossopomodoro, Anema&Cozze e Rossosapore, ha infatti recentemente ceduto la catena ai due fondatori di Rossopomodoro.

Noi soci fondatori di Rossopomodoro, io e Giuseppe Montella, abbiamo sempre avuto molto a cuore il marchio Ham Holy Burger. Il brand, infatti, condivide gli stessi principi di Rossopomodoro, in particolare l’italianità e l’importanza della qualità dei prodotti. L’idea della vendita è nata due anni fa con l’ingresso del fondo OpCapita, ma la trattativa è durata in tutto sei mesi” dichiara a Start Franchising Franco Manna, fondatore di Rossopomodoro.

 

Ham Holy Burger

La storia di Ham Holy Burger inizia nel 2011 a Milano ed oggi il marchio conta dieci punti vendita in Italia a Milano, Roma, Genova, Serravalle Scrivia e Castel Romano. Il brand nasce con l’idea di voler trasformare l’hamburger in una vera e propria eccellenza gastronomica italiana ed infatti la parola chiave è “holy”, quindi “sacro”. “L’hamburger viene spesso associato a un cibo poco qualitativo, noi invece abbiamo scelto di puntare sulla qualità dei prodotti e sull’ecosostenibilità, infatti i nostri packaging sono biodegradabili al 100%. Ham Holy Burger condivide la stessa filosofia di Rossopomodoro e la sua parola chiave è ‘sacralità’. Per sacralità intendiamo qualità del marchio, dei prodotti ed ecosostenibilità. La caratteristica della sacralità è rispecchiata inoltre anche nei locali, dove tutto tende alla bellezza e all’esaltazione dell’arte italiana” ci racconta sempre Franco Manna.

 

Cosa succederà una volta superata l’emergenza Covid-19?

I piani sono attualmente fermi e vanno ridefiniti i dettagli, ma una volta che ci saremmo rimpossessati del nostro futuro, chiuderemo le trattative che sono già in corso: l’apertura di un punto vendita in Lombardia ed uno in Piemonte. In termini di prospettiva il 2020 a causa delle chiusure per Covid 19 si chiuderà con il 30% in meno di fatturato, mentre il 2021 con il 10% in meno. Noi però crediamo che già nel 2022 ci saremo ripresi” conclude il fondatore di Rossopomodoro.

 

 

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