Le forme giuridiche di una attività

Martedì
09.10.2018
Ogni imprenditore deve decidere in quale forma giuridica vuole gestire la propria attività. Ecco quali sono e come si procede.
 

Quando si decide di avviare un’attività, bisogna poi scegliere la giusta forma giuridica e per fare questa scelta occorre prima di tutto prendere in considerazione una serie di fattori. Questi devono essere esaminati approfonditamente per arrivare alla scelta più conveniente. In particolare è necessario analizzare:

  • le caratteristiche di ogni specifica forma giuridica possibile, tenendo presente delle disposizioni di legge;
  • le prospettive economiche e finanziarie dell’attività aziendale, considerando anche la probabile dimensione che assumerà l’impresa nei suoi primi anni di vita;
  • la convenienza fiscale, nonché l’ammontare complesso dei costi di costituzione e dei costi di gestione annuale;
  • l’effettivo grado di rischio legato all’attività imprenditoriale, esaminando soprattutto la diversa la responsabilità patrimoniale;
  • il numero di persone che saranno coinvolte nel progetto imprenditoriale.

Questa valutazione va fatta insieme a dei consulenti esperti, che possano indirizzare verso la tipologia di società più adatta alla forma di Business che si vuole intraprendere.

Chi muove i primi passi nel mondo dell’imprenditoria spesso non riesce a scegliere tra le diverse forme giuridiche. La difficoltà sta nel fatto che non si conoscono le differenze tra i vari tipi di società, compresi i vantaggi o i rischi che possono derivare scegliendo una forma giuridica piuttosto che un’altra.

Il nostro ordinamento giuridico riconosce le seguenti forme giuridiche.

1. Impresa individuale

Nell’impresa individuale è lo stesso titolare, in quanto soggetto giuridico, che si assume i rischi e le responsabilità derivanti dall’attività aziendale. L’impresa individuale è quindi priva di autonomia giuridica e l’imprenditore risponde delle obbligazioni con il proprio patrimonio personale.

2. Imprese collettive

Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili (Art. 2247 c.c.). Dal contratto di società nasce quindi l’impresa collettiva. Il nostro ordinamento legislativo prevede tre gruppi di società commerciali:

Società di persone

Si tratta di una tipologia societaria nella quale prevale l’elemento personale su quello patrimoniale. Tale caratteristica si riflette, dal punto di vista giuridico, sulla responsabilità per le obbligazioni assunte dalla società. Nelle società di persone, infatti, i soci rispondono delle obbligazioni sociali, illimitatamente, solidalmente e sussidiariamente. Il soggetto giuridico è rappresentato dunque dai singoli soci, titolari di diritti e obblighi derivanti dall’attività aziendale. Rientrano in tale categoria:

  • SS – Società semplice
  • SNC – Società in Nome Collettivo
  • SAS – Società in Accomandita Semplice

Società di capitali

In questa forma societaria è invece prevalente l’elemento patrimoniale su quello personale.  Il soggetto giuridico è la stessa società, che risulta titolare di diritti e obblighi. Delle obbligazioni assunte dalla società, i soci rispondono quindi solo con la quota di capitale sottoscritta. Tra le società di capitali vi sono:

  • SRL – Società a Responsabilità Limitata e SRLS – Società a Responsabilità Limitata Semplificata
  • SPA – Società Per Azioni
  • SAPA – Società in Accomandita Per Azioni
  • Società cooperative

Cooperative

Si tratta di società a capitale variabile con scopo mutualistico, iscritte nel Registro delle imprese. Tale scopo permette di fornire beni e servizi o occasioni di lavoro direttamente ai soci a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle del mercato. Le società cooperative operano in vari settori: produzione, consumo, lavoro, edilizia, credito e assicurazione.


McDonalds BigMac
Professionisti e Creativi

Popolare nel forum