Fiorisce il business di Tulipani Italiani

L'ingresso al campo / Quest'anno sono stati piantati 570mila tulipani in due ettari di terreno agricolo, con 450 varietà di fiori.
Mercoledì
20.03.2019
Tutto pronto per la terza edizione del primo U-Pick garden in Italia dedicato al tipico fiore olandese. Ecco come funziona l'iniziativa dei due imprenditori olandesi.
 

E' iniziato il conto alla rovescia per la terza edizione di Tulipani Italiani, il primo U-Pick garden in Italia dedicato al tipico fiore olandese, prevista a fine marzo. Dopo due anni a Cornaredo, in provincia di Milano, e 45mila visitatori, il campo si è trasferito ad Arese, in Via Luraghi,  nella zona conosciuta come La Valera,  di fronte a IL CENTRO, noto come il centro commerciale più grande d'Europa, con cui Tulipani Italiani ha stipulato una partnership. "La ricerca di terreno adatto alla coltura dei tulipani è stata lunga ed impegnativa. Dovevamo cambiare terreno perché è importante seguire la rotazione agricola per avere sempre terreni freschi e perché non utilizziamo nessun tipo di agente chimico. Lavoriamo nel totale rispetto della natura, senza diserbanti, insetticidi e fungicidi, seguendo il corso delle stagioni e affidandoci al lavoro degli insetti, delle api", racconta la coppia di giovani imprenditori olandesi, italiani di adozione: Edwin Koeman e Nitsuhe Wolanios. Il campo avrà un nuovo design per valorizzere i 570mila tulipani piantati in due ettari di terreno agricolo - in pratica quattro campi da calcio- con ben 450 varietà di fiori. Una volta iniziata la fioritura, il campo di Tulipani Italiani sarà aperto tutti i giorni della settimana.  I buoni di ingresso, che comprendono la raccolta di due tulipani, saranno acquistabili on-line o sul campo  I visitatori  poi saranno liberi di raccogliere quanti tulipani aggiuntivi vorranno, al costo di 1,50  euro ciascuno.  “Lavoro da sempre nella produzione e commercializzazione di bulbi - racconta Edwin - mi sono fatto le ossa nell’azienda di famiglia in Olanda, poi in un’altra impresa di import-export che esportava fiori in tutto il mondo. L'Italia è sempre stato un mercato importante e così ho imparato un poco la lingua italiana. Le vendite maggiori erano al sud, in Sicilia, Puglia, Calabria, Roma, Napoli e anche in Toscana. Ho osservato e sperimentato il modello u-pick nei campi di tulipani di mio fratello, in America, e ne sono rimasto affascinato per il contatto diretto con le persone e per il rispetto dei ritmi della natura". Dopo il successo della prima apertura, i due imprenditori sono rientrati dell'investimento. "Siamo riusciti a realizzare la nostra idea anche per il supporto di Coldiretti Milano Lodi Monza Brianza, del Parco Agricolo Sud Milano e del Comune di Cornaredo. Ma soprattutto grazie all'entusiasmo e all'aiuto degli agricoltori locali", concludono. 

Il modello U-Pick

I campi a modello U-Pick possono far risparmiare denaro, aiutare a sostenere l’economia locale e formare il consumatore e contribuire alla crescita di un cittadino consapevole. U-Pick o Pick Your Own significa letteralmente “cogli da te” e fa riferimento al modo in cui i clienti possono acquistare direttamente i prodotti che toccano con mano. La promessa di questo modello è permettere ai propri clienti di raccogliere personalmente frutta e fiori dai campi dei coltivatori u-pick.  Si è cominciato a parlare di questo format a partire dagli anni ’60 e ‘70 in Inghilterra. Da allora le U-Pick farm e gli U-Pick gardens si sono espansi in tutto il mondo. Negli ultimi anni, questa pratica si è diffusa in alcune città di Italia solleticando la mente di giovani imprenditori, attratti dall’idea di accogliere e far proprio questo modello di business.

I vantaggi dell’auto-raccolta

L’auto-raccolta presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto si dà al consumatore la possibilità di scegliere direttamente i propri prodotti, di conoscerne la fonte e la provenienza, di abituarsi all’idea del rispetto dei tempi di maturazione, abbattendo le distanze tra produttore, distributore e consumatore, e accorciando la filiera, diminuendo i rischi di contaminazione. Per i produttori di frutta e fiori, pick your own significa cancellazione dei costi di manodopera adibita alla raccolta dei prodotti agricoli, rispetto dei tempi di maturazione e fidelizzazione della clientela. I consumatori finali di questo modello sono molteplici: famiglie, bambini, addetti ai lavoratori ma anche e soprattutto consumatori comuni, attratti dall’idea di poter scegliere direttamente i prodotti da mettere in tavola. 


Il nuovo campo / L'edizione 2019 sarà d Arese, in Via Luraghi, nella zona conosciuta come La Valera, di fronte a IL CENTRO, con cui è stata siglata una partnership per eventi ed enterteinment.
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