Congedo maternità: ecco cosa cambia nel 2019

Lunedi
10.12.2018
L'emendamento approvato dalla Commissione Bilancio Della Camera dei Deputati, cambia le regole del congedo maternità.
 

Le donne in gravidanza potranno lavorare fino al nono mese di gestazione permettendo alle neo mamme di prolungare la permanenza a casa, nei successivi 5 mesi dal parto. Un modo, per le madri che lo richiederanno, di poter vivere senza distacco i primi mesi di vita del proprio bambino.

Il provvedimento riscrive la precedente normativa che prevedeva l'inizio del congedo due mesi prima del parto, con proroga nel caso della maternità flessibile. Quest'ultima opzione permetteva di prolungare l'attività lavorativa fino a un mese prima del parto.

Per poter lavorare fino al nono mese di gravidanza, bisogna assicurarsi di essere in buona salute. Sarà il parere del medico, a stabilire se la futura madre è in grado di poter restare nel luogo di lavoro fino alla fine della gravidanza.

Per le donne che svolgono mansioni usuranti, sarà difficile lavorare fino al nono mese, ma l'obiettivo primario dell'emendamento è di dare alle gestanti, la possibilità di scegliere come gestire il congedo per maternità.

Congedo maternità: novità anche per i neo papà 

Il provvedimento cambia le regole anche per i futuri papà. A partire dal 2019, i giorni di congedo a disposizione per i padri, saranno cinque e non più quattro. L'obiettivo delle nuove regole dell'emendamento è di dare la possibilità ai neo genitori di avere più giorni a disposizione per entrare nel loro nuovo ruolo.


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Elvira Iadanza
Aspirante giornalista

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