Marzo 2019 / Claudia Miletti ha aperto il suo primo punto vendita nel centro commerciale Tiburtino di Guidonia, Montecelio (RM)
Martedì
11.12.2018
Claudia Miletti, affiliata alla rete La Yogurteria, racconta quali sono i punti di forza del network e perché ha scelto la formula del franchising.
 

Ho scelto di aprire un negozio da affiliata per abbreviare i tempi di avvio dell’attività. Ma con La Yogurteria ho trovato tutto quello che cercavo: un prodotto di qualità, un team eccellente e un franchisor serio e credibile”.

Claudia Miletti ha aperto a marzo di quest’anno il suo primo punto vendita nel centro commerciale Tiburtino di Guidonia, Montecelio (RM).

Il brand del gruppo Penta s.r.l, fondato da Alberto Langella, conta a oggi oltre 50 punti vendita in tutta Italia. Penta ha anche un secondomarchio, Fry Chicken.

Quando ha avviato la sua attività?

Abbiamo inaugurato il nostro punto vendita a marzo, ma il progetto è stato elaborato in un anno circa. Prima di avviare questa attività ho fatto indagini di mercato valutando le differenze tra i vari marchi, che cosa offrivano, i contratti e la qualità del prodotto.

Credo che quest’ultima sia un elemento imprescindibile. Ed è ciò che ho sempre ricercato: la gente vuole assaporare qualcosa di buono. E quando ho conosciuto La Yogurteria mi è sembrato che ci fossero tutti i presupposti per procedere.

Come ha conosciuto il brand a cui si è affiliata?

Attraverso Internet e anche attraverso i link sponsorizzati a seguito del Salone Franchising Milano. Tra tutte le proposte la mia attenzione è ricaduta su La Yogurteria. Ho poi avuto modo di parlare personalmente con Alberto Langella, il franchisor, e si è instaurato da subito un buon feeling. Ha saputo infondermi fiducia con la sua semplicità e disponibilità. Mi ha spiegato i pro e i contro di tutta l’operazione, i costi da sostenere e i ricavi. Ha conquistato la mia fiducia perché non mi ha nascosto le eventuali criticità, ma sono convinta che se si dispone di un buon team e di persone affidabili tutto può essere superato.

Quanto tempo è decorso dal primo contatto con il franchisor alla apertura effettiva?

Il primo incontro si è verificato a dicembre 2017. In due mesi e mezzo abbiamo fatto tutto. Avere un team valido conta tantissimo. E consente, ogni giorno, di confrontarsi non solo con la tutor - pronta a seguirti in qualsiasi circostanza, darti supporto e dritte su tutto – ma con l’intera squadra.

Quanto ha investito per intraprendere l’attività?

Premesso che l’investimento varia a seconda delle dimensioni del locale, nel mio caso la cifra iniziale si aggirava intorno ai 30mila euro.

Aveva già il capitale per partire?

No, non avevo nulla. La casa madre non ha avuto paura di iniziare con me questo percorso. Sono stata agevolata sia per la gestione dell’arredamento che per la prima fornitura.

Aveva già una esperienza precedente nel settore?

Sono una commerciante, in Sicilia avevo negozi di altro genere. Ma questa è la mia prima esperienza nel food e posso dire che è estremamente gratificante. I dubbi sono tanti quando si affrontano.


L’investimento iniziale / per Claudia Miletti è stato di circa 30mila euro

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