"No a penali per chi vuole chiudere"

L'appello di Federfranchising
L'appello di Federfranchising / Chi vuole chiudere temporaneamente i negozi non deve essere soggetto a penali.
Mercoledì
11.03.2020
Coronavirus: Federfranchising lancia un appello ai centri commerciali e al Governo per venire incontro agli esercenti. E Löwengrube gioca d'anticipo.
 

Gli imprenditori nei centri commerciali e nelle grandi stazioni, ma anche negli outlet, nei retail park e nei centri storici, devono essere lasciati liberi di decidere se chiudere o meno la propria attività, senza vedersi applicate penali. Visto quel che sta succedendo, si dovrebbe anzi riflettere sull’opportunità di chiudere direttamente i centri commerciali”. E' la dichiarazione di Alessandro Ravecca, Presidente di Federfranchising Confesercenti.

La proposta ai centri commerciali

 “In questo momento molti imprenditori stanno abbassando le serrande dei loro punti vendita, anche per la mancanza di disponibilità del personale, e non sanno quando e se la potranno rialzare. Ora più che mai c’è bisogno di essere uniti per trovare soluzione che ci permettano di superare la crisi peggiore mai vissuta dal comparto. Per questo abbiamo già chiesto un incontro al Consiglio nazionale dei centri commerciali e ai vari gestori per proporre iniziative concrete. Chiediamo innanzitutto libertà di scelta per le imprese, con la cancellazione delle penali”.

E quella al Governo

Al governo, invece, chiediamo di estendere la cassa integrazione alle micro e piccole imprese e di ratificare l’accordo stretto tra le Associazioni delle imprese e l’Abi per la sospensione dei pagamenti dei finanziamenti, leasing e leasing operativi. Ma è necessario anche stabilire per decreto la sospensione del pagamento degli affitti per tutto il periodo in cui saranno in vigore misure restrittive. Dopo la sospensione, l’affitto deve essere pagato non più trimestralmente in anticipo ma mensilmente, con uno sconto del 50%, fino alla fine dell’anno, dilazionando le quote del non corrisposte fino al 2021. Solo se capiamo che l’unica strada è lavorare assieme”, conclude Ravecca, “riusciremo a superare questa momento drammatico per le nostre aziende e per le nostre famiglie”.

La scelta di Löwengrube

Intanto le prime chiusure volontarie ci sono già. Pietro Nicastro, fondatore con Monica Fantoni della catena Löwengrube, rete in franchising di ristorazione bavarese, ha annunciato la scelta dell’azienda Lowen-Com, maturata con tutti i suoi collaboratori, di chiudere i ristoranti fino al prossimo 3 aprile, data di validità delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 estese a tutto il territorio nazionale con il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Chiudono al momento tutte le 13 bierstube dislocate da nord a sud, quelle più grandi e nelle immediate vicinanze dei centri abitati. Chiudono anche i klein alla stazione di Verona e all’aeroporto di Cagliari e il wagen di Catania, in attesa che vengano definite le dinamiche previste dagli altri centri commerciali ed outlet che ospitano 4 wagen e 1 klein, i diversi format del franchising di ristorazione bavarese.

Da ragazzo ho imparato a lottare - ha affermato Nicastro -  c’era un avversario davanti a me e sapevo chi era. Oggi sto affrontando il match più difficile, l’avversario è invisibile ma intorno a me. Dopo giorni difficili e di continui confronti, come molti mi aspettavo di ricevere un provvedimento che ci imponesse la chiusura, ma ciò non è accaduto. Come sportivo, cittadino e imprenditore, la mia volontà è quella di unirmi ai miei collaboratori e ai miei clienti e di sospendere le attività di Löwengrube, per tutelare la salute di tutti. Continuerò a lavorare con il mio team dietro alle quinte per tornare ancora più forti e preparati quando tutto questo sarà finito. Ce la faremo!

L’azienda ha deciso, pur senza obbligo, di procedere alla chiusura dei locali, per tutelare la salute delle centinaia di collaboratori e migliaia di clienti che li frequentano quotidianamente.

L’unione, la rete, la condivisione – ha commentato dopo aver comunicato ufficialmente la decisione – sono d’altronde le caratteristiche fondamentali del nostro successo. Siamo una squadra e abbiamo sempre affrontato insieme le nuove sfide, a partire dalla decisione delle nuove aperture. È una decisione difficilissima per un imprenditore, soprattutto in una fase di grande sviluppo come quella che stiamo attraversando e che vogliamo realizzare nei prossimi anni. Approfitteremo di queste settimane per concentrarci a costruire il futuro ed essere pienamente operativi non appena l’emergenza sarà superata”.

 
 

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