Farinetti e il suo Green Pea / Si attende l’esordio di Green Pea, il nuovo centro commerciale ecosostenibile di Torino
Lunedi
03.02.2020
Dopo Eataly, Oscar Farinetti rilancia con un nuovo format a Torino. Ecco come sarà.
 

Green Pea, il nuovo progetto ecosostenibile di Farinetti, imprenditore e proprietario di Eataly, verrà inaugurato il 31 agosto a Torino  nelle vicinanze della zona Lingotto, accanto ad Eataly.

Green Pea: il format

Green Pea avrà una superficie di 10mila e 500 metri quadrati sviluppati su quattro piani di vendita: al piano terreno Iren, partner del progetto,venderà energia eolica e solare e Tim proporrà telefoni ricondizionati. La struttura, con copertura vetrata,  presenta un corpo dalla forma sfaccettata con chiusure trasparenti realizzate da Sermeca. Le specchiature trasparenti, che si affacciano sulle terrazze e suddividono i grandi ambienti interni, saranno integrate con grandi porte automatiche scorrevoli, mentre la copertura vetrata della grande “serra bioclimatica” del terzo piano, avrà tende automatizzate. Il “Green Pea” è un progetto volto a garantire una sostenibilità energetica totale, sia in termini costruttivi che di gestione interna dal punto di vista commerciale. Il primo piano sarà dedicato all’arredamento con mobili solamente realizzati in legno, il secondo all’abbigliamento, con abiti di cotone bio, plastiche riciclate e lana, il terzo e quarto piano saranno dedicati al relax con vari ristoranti e librerie. L’idea di Farinetti è quella di potere successivamente espandere la vendita anche di auto e scooter elettrici. La struttura di  Green Pea, interamente  in legno, nel rispetto dell’ eco sostenibilità utilizzerà energia geotermica e pannelli fotovoltaici, un pavimento realizzato per accumulare energia al passaggio di clienti e visitatori. Come per Eataly, ormai conosciuto in tutto il mondo, se il progetto torinese avrà buon esito si auspica di estendere il format Green Pea anche in altri Paesi, come negli Stati Uniti e Cina con le merceologie green.

Green Pea. Lo store ecologico di Farinetti

Come suggerisce il marchio, già registrato da diversi anni, Green Pea garantisce la sostenibilità sia al livello dei processi produttivi, sia dal punto di vista delle materie prime che per quanto riguarda l’impatto sull’uomo e sull’ambiente. Sono già in atto, dalla scorsa estate, i lavori di restyling da 20 milioni di euro, guidati da L22 Retail, che porteranno il centro commerciale – di Axa Investment Managers Real Assets e Pradera - da 23mila a 31mila metri quadri, con l’ingresso di 30 marchi, in aggiunta ai 90 già attivi, e la creazione di una nuova food court. Obiettivo del progetto è replicare all’estero il successo già avuto da Eataly nel mondo, infatti 14 sono le aperture programmate per i prossimi anni e Torino resterà l’unico Green Pea italiano. Come un centro commerciale possa rivelarsi ecosostenibile dovrà dimostrarlo il prototipo torinese costato 50 milioni di euro di investimento, mettendo in vetrina il made in Italy che rispetta l’ambiente, automobili elettriche FCA comprese. Non mancherà  l’offerta gastronomica con  Casa Vicina, che dunque trasloca da Eataly a Green Pea beneficiando di uno spazio di 300 metri quadri per articolare sala e cucina a vista. Una settantina i coperti a disposizione, di cui 20 allestiti in uno spazio più intimo e riservato oltre ad un dehors del quale si potrà usufruire in estate. Per agevolare il trasloco, Casa Vicina sarà in attività da Eataly Lingotto fino alla fine di luglio, per riaprire nel nuovo spazio sin dal primo giorno di apertura.


Green Pea: il format / Circa 14 le aperture programmate per i prossimi anni e Torino resterà l’unico Green Pea italiano.