Le nuove strategie di Dispensa Emilia

Dispensa Emilia: qualità e rapidità / La ristorazione veloce che mette al centro della sua proposta gastronomica la tradizione emiliana
Lunedi
20.01.2020
Come si sta muovendo il format che punta sulla tradizione gastronomica emiliana, sia in Italia che all'estero.
 

Fondata nel 2004, Dispensa Emilia è una catena di ristorazione con servizio veloce in Italia, che pone al centro della sua proposta gastronomica la tradizione emiliana, in particolare attraverso la tigella, un sottile pane rotondo tipico dell’Appennino Emiliano, farcito con salumi, formaggi e verdure di stagione.   Dispensa Emilia è stata fondata nel 2004 da Alfiero Fucelli con altri due soci, tutti manager provenienti dal mondo della ristorazione veloce, attraverso un format che coniuga una proposta coerente alla tradizione, la rapidità del servizio supportata dalla moderna tecnologia e l’atmosfera conviviale dei locali, con una clientela in larga misura fidelizzata.  Tale progetto affonda le sue radici nel secolare patrimonio gastronomico di un territorio in cui il cibo è parte integrante della cultura della gente che lo abita. Nelle intenzioni dell'azienda il modello fast casual permette al format di ampliarsi anche fuori dai confini regionali. In effetti, i 13 locali della catena, a cui si aggiungeranno a breve le aperture di Lonato e Curno,  sono dislocati tra Emilia, Lombardia, Veneto e Toscana. Nel 2018 la catena ha messo a segno ricavi per circa 20 milioni di euro.  La missione di Dispensa Emilia è quella di diventare il punto di riferimento in Italia e all’estero del gusto e della convivialità tipici dell’Emilia; una catena che sia riconosciuta per la qualità dell’offerta e del servizio effettuato nei suoi ristoranti, dove ogni cliente può sentirsi come a casa propria.

Dispensa Emilia: tradizione e innovazione

L’idea di Dispensa Emilia, nasce quando Fucelli, una volta rientrato dagli Stati Uniti, cerca  nuovi stimoli partendo dalla constatazione che, all’inizio del terzo millennio, il segmento che andava più di tutti negli Usa era il fast casual, allora quasi sconosciuto in Italia. Una formula che si rivelerà poi di alto potenziale anche nel panorama regionale. Fucelli, dunque, pensa ad un  modello che capitalizzi i grandi pilastri della food valley emiliana e che gli permetta di applicare il know-how acquisito nella ristorazione veloce. Da qui la scelta della tigella, prodotto tipico dell’Appennino modenese, veloce da preparare e molto versatile, da mettere al centro di un progetto fondato sulla logica della replicabilità innanzitutto in cucina, implementando processi controllabili per garantire la massima qualità.  L’ingresso del fondo Investindustrial Growth  a luglio 2018,  che controlla il 70% delle quote,  ha ulteriormente variato  i progetti di Dispensa Emilia, ampliando la vision del progetto. Con l’acquisizione di Dispensa Emilia, Investindustrial Growth realizza la sua prima operazione in Italia dopo aver acquisito Benvic, leader europeo nella produzione di Pvc con sede in Francia, e Oka, marchio dell'arredamento e lifestyle con sede nel Regno Unito. Per questa prima acquisizione italiana il fondo ha scelto di puntare su un settore effervescente come la ristorazione e in particolare sul casual dining, un segmento che ha registrato negli ultimi anni tassi di crescita a doppia cifra.

Dispensa Emilia: obiettivi e franchising

L’obiettivo di fondo di Dispensa Emilia è arrivare entro la fine del prossimo anno a 19-20 locali nelle regioni dove il brand è già presente, tutti a conduzione diretta, per poi utilizzare anche all’estero la formula del franchising. Nel 2018, Dispensa Emilia ha realizzato circa 20 milioni di ricavi, con una crescita like for like di circa il 6%, ma il fatturato è destinato ad aumentare grazie alle nuove aperture. Il locale più performante in termini di fatturato è quello di Arese. La sua presenza è storicamente legata ai centri commerciali, ma è previsto anche un potenziamento di quelli in città dopo la felice esperienza di Modena, il primo realizzato su strada, diventato il terzo di tutto il gruppo per importanza di incasso e peraltro in un contesto molto competitivo sui piatti tipici emiliani.


Dispensa Emilia: il franchising / L’obiettivo è arrivare entro la fine del prossimo anno a 19-20 locali in Italia e lanciare ill format anche all'estero

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