Il 'succulento' di Fry Chicken
Il 'succulento' di Fry Chicken / L'insegna in franchising conta tre locali e fa capo a Pentagroup, proprietaria anche del marchio La Yogurteria.
Mercoledì
06.11.2019
In pochi mesi Danilo Romano ha conosciuto il marchio della Pentagroup e ha aperto il suo locale nel centro commerciale Maximall di Pontecagnano. E non intende fermarsi al primo.
 

E’andato veloce Danilo Romano, ventisei anni, neo affiliato di Fry Chicken che pochi mesi dopo aver  conosciuto il brand ha aperto il suo primo, ma presumibilmente non ultimo locale del Maximall di Pontecagnano in provincia di Napoli. Già imprenditore con un bar di sua proprietà, Danilo Romano ha in tasca un diploma di scuola alberghiera e una intraprendenza spiccata. “Non ho voluto perdere tempo – racconta -. Ho scoperto Fry Chicken a metà aprile di quest’anno, a luglio ho tagliato il nastro dell’inaugurazione”.


Che cosa l’ha colpita di questo format?
Ho conosciuto Fry Chicken grazie ad amici e mi ha colpito innanzitutto la proposta. Pollo al cento per cento
italiano, preparato al momento, offerto in saporite varianti, dai filetti alle ali, dalle pepite ai cosciotti, da
consumare con una grande varietà di salse per tutti i gusti. Il menù si completa con altre proposte, dai panini
alle insalate, tutto all’insegna della genuinità, della freschezza e della italianità.

Quanto ha investito per aprire?
Ventimila euro circa. Insieme al franchisor abbiamo trovato il locale nel centro commerciale Maximall.
Abbiamo cercato di accelerare i lavori per intercettare l’inizio dei saldi estivi, che di solito intercetta flussi
altissimi di visitatori. I risultati sono andati oltre le mie aspettative, nonostante qualche mio timore iniziale,
perché temevo la concorrenza di brand più noti. Ma mi sono dovuto ricredere, Fry Chicken piace e la gente torna da noi.


Lei ha avuto una esperienza come imprenditore indipendente con la conduzione di un bar. Perché ha
scelto di avviare una attività in franchising?

Il grande vantaggio dell’affiliazione commerciale è il know how del franchisor. La casa madre ha sperimentato il format e questo ti permette di minimizzare il rischio di impresa. D’altra parte hai più vincoli e sei meno autonomo nel prendere decisioni ma il gioco vale la candela. E con Fry Chicken non mi fermerò a un punto vendita.

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