Che cosa vuole il franchisee

Che cosa vuole il franchisee
Che cosa vuole il franchisee / La maggioranza degli affiliati cerca opportunità all'interno del proprio network o comunque nello stesso settore.
Mercoledì
12.06.2019
Largo Consumo e Trade Lab mettono a fuoco il profilo dell'imprenditore nella distribuzione organizzata e nel franchising.
 

Lo scambio di informazioni tra gli affiliati è il primo punto di miglioramento del network che gli stessi affiliati chiedono alle rispettive case madri. E poi formazione e investimenti nel brand, E i programmi di fedeltà, che è in testa ai desiderata di quasi l'86 per cento del campione intervistato. Quale campione? I quasi settecento franchisee intervistati per la ricerca del primo Osservatorio sull’Imprenditoria nella distribuzione organizzata e nel franchising.organizzata da Largo Consumo e TradeLab. I risultati sono stati presentati il 12 giugno presso Palazzo Lombardia, a Milano, Sala Biagi. Il convegno è stato realizzato con il patrocinio di Comune di Milano e Regione Lombardia e il supporto di EPSON (Platinum Sponsor), MBE (Founding Partner), Assofranchising, ConfimpreseFederfranchising (Associazioni Partner), Expo Franchising Napoli, Salone Franchising Milano (Exhibition Partner) e Start Franchising (Media Partner). Noi c'eravamo insieme a Anna Porello, founder di Franchising Top e nostro partner per la lead generation. Durante l’evento è stato raccontato e discusso il primo e più grande studio condotto in Italia con il sostegno di diciassette retailer appartenenti a tutti gli ambiti merceologici. All'evento hanno partecipato Alessandro Mattinzoli, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, Paolo Seris, Direttore Area Commercio del Comune di Milano, Luca Zanderighi, Professore Ordinario di Retail Marketing, Università di Milano, Andrea Boi, Senior Consultant, TradeLab. La tavola rotonda ha visto la presenza di Massimiliano De Litteris, Business Systems Account Manager, Epson Italia; Claudio Foresti, Key Account, Sushi Daily; Fabrizio Mantovani, Retail Network Development Director, MBE; Marco Procacciante, Amministratore Delegato, Vision Group e Vice Presidente Vicario, Assofranchising; Alessandro Ravecca, Presidente Cibiamo Group e Presidente Federfranchising; Corrado Cagnola, Amministratore Delegato Kentucky Fried Chicken. Obiettivo dell'Osservatorio è dimensionare le reti indirette delle insegne e soprattutto misurare la volontà degli imprenditori a sviluppare nuove aperture, anche diversificando rispetto al loro attuale business. A ciò si aggiunga il tema del rinnovamento generazionale e il ruolo degli imprenditori nuovi italiani.
La crescente professionalizzazione di alcuni imprenditori particolarmente evoluti sta inoltre modificando anche le modalità di reclutamento da parte delle insegne, facendole entrare in contatto anche con contesti merceologici differenti. L'Osservatorio sulla microimprenditoria ha dato un contributo significativo alla definizione dello stock di imprenditori disponibili a sviluppare nuovi investimenti e ha creato un benchmark tra differenti settori retail.I settori coinvolti nell'analisi sono: alimentare, fashion, elettronica, arredo e casalinghi, bricolage, edutainment, cosmesi, somministrazione e servizi. “Il tema dell’affiliazione - spiega Massimo Viganò di TradeLab - sta diventando sempre più cruciale in tutti i settori del commercio e della somministrazione. Se si pensa, ad esempio, al largo consumo, soprattutto in specifiche realtà territoriali, è proprio la distribuzione organizzata a presidiare il mercato, attraverso imprenditori locali. Nel contesto di mercato attuale, sempre più caratterizzato da un alto livello di intensità competitiva, è l’imprenditore stesso a diventare un fattore critico di successo. Per questo motivo individuare il giusto imprenditore è fondamentale per vincere sul mercato in cui si opera”. Ha detto Alessandro Mattinzoli, assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia: "Se non si aiutano i giovani e non scelgono la strada dell'imprendtoria, non perché preferiscono un'altra strada ma per l'incertezza abbiamo fallito (...).Fare impresa può essere un investimento ad alto rischio, fare impresa organizzata significa ottimizzare questo rischio".
Tra i primi retailer aderenti al progetto come founding partner c'è Mail Boxes Etc., azienda leader nei servizi per spedire, ricevere e comunicare con oltre 500 centri solo in Italia.

 


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