Regusto Bag / L’asporto dei pasti acquistati sarà confezionato con le Regusto Bag, contenitori di design ecosostenibili realizzati in partnership con Minimo Impatto, con materiale compostabile certificato e idoneo al contatto con gli alimenti.
Lunedi
03.06.2019
Sono già sedici i locali e le catene della ristorazione che hanno scelto l’app di Regusto contro lo spreco alimentare.
 

Regusto è l’app e piattaforma tecnologica per il food sharing contro lo spreco alimentare. Presentata il mese scorso al Tuttofood 2019, la fiera internazionale di Milano dedicata al cibo, l’app è stata realizzata in collaborazione con NearIT, società specializzata in pianificazione e sviluppo di soluzioni tecnologiche di marketing di prossimità. Regusto mette in contatto ristoratori e consumatori. I primi possono infatti mettere in vendita cibo che altrimenti andrebbe sprecato e i secondi hanno invece l’opportunità di mangiare a prezzi scontati e combattere così lo spreco alimentare. L’applicazione è disponibile sia su App Store per i dispositivi iOS, sia su Play Store per i dispositivi Android. Scaricando l’app sul proprio smartphone e geolocalizzandosi è possibile visualizzare tutti i locali aderenti e le offerte pubblicate per acquistare in pochi click sull’applicazione i piatti preferiti a prezzi scontati. Le offerte hanno un limite di tempo entro cui poterle ordinare, dopo aver deciso cosa acquistare gli utenti possono procedere al pagamento attraverso carta di credito direttamente sull’app e scegliere l’orario in cui ritirare il prodotto. I ristoratori applicano uno sconto dal 20 al 50% rispetto al prezzo intero e a Regusto corrispondono solo una percentuale sulla transazione. L’asporto dei pasti acquistati sarà confezionato con le Regusto Bag, contenitori di design ecosostenibili realizzati in partnership con Minimo Impatto, con materiale compostabile certificato e idoneo al contatto con gli alimenti.

I locali che hanno aderito al progetto Regusto

Oltre all’app, il progetto Regusto mette a disposizione degli enti della Pubblica Amministrazione una piattaforma in grado di monitorare e digitalizzare i flussi di donazioni e il recupero delle eccedenze alimentari di supermercati, mense, aziende agricole e ristoranti verso gli Enti NoProfit del territorio. Il comune di Narni, in provincia di Terni, è stato il primo a servirsi della piattaforma Regusto per contribuire al recupero delle eccedenze dei supermercati e delle mense, che vengono poi ridistribuite attraverso i servizi sociali. Sono invece 16 i locali della capitale, tra ristoranti, street food, bar e pasticcerie, che hanno aderito all’iniziativa di Regusto. Tra questi, le catene Verofood e Verdefresco, il ristorante Rosemary Terra e Sapori e il bistrot Manna in zona Termini, la cucina asiatica di Odoroki e i panini gourmet e i maxi toast di Healtee nei centri commerciali di Porta di Roma e Aura. “L’idea di creare Regusto ci è venuta a partire da un dato sconvolgente: solo in Italia ogni anno si spreca cibo per un valore pari a 15 miliardi di euro. E oltre all’impatto economico c’è anche quello ambientale e sociale, che non può lasciare nessuno indifferente”, commenta Marco Raspati, Ceo e co-founder di Regusto, che aggiunge: “Regusto è nata proprio per dare più valore al cibo, sia perché selezioniamo solo locali con un’offerta di qualità alta, sia perché la finalità del progetto è quella del recupero e della lotta allo spreco alimentare. Il nostro obiettivo è applicare al business un modello etico, unendo l’attenzione alla sostenibilità e all’economicità”.

 


Marco Raspati e Paolo Rellini / Ceo e co-founder di Regusto

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