L'economia rallenta, il franchising cresce

Un momento della premiazione
Un momento della premiazione / Umberto Gonnella, fondatore di 101 Caffè, riceve il premio per la miglior diffusione internazionale
Lunedi
04.03.2019
Più 0,8 per cento per il fatturato e + 0,6 per gli occupati sono i dati per il 2018 diffusi da Federfranchising Confesercenti.
 

Il franchising resiste al rallentamento dell’economia. Il settore dell’affiliazione commerciale cresce anche nel 2018 e chiude l’anno con un fatturato di 24,4 miliardi di euro, in crescita dello 0,8% sul 2017. Un risultato solo in lieve rallentamento rispetto all’incremento dello 0,9% registrato l’anno precedente. Un risultato raggiunto anche grazie alla continua espansione della rete: aumentano infatti gli imprenditori affiliati – i franchisee – oltre quota 52mila (+1,6% sull’anno precedente) e gli occupati (oltre 195mila, +1,1%), mentre calano i marchi dei franchisor (-1,8%). È quanto emerge dalle stime elaborate da Federfranchising Confesercenti e presentate a Roma in occasione dell’Assemblea annuale dell’associazione. La maggior parte delle attività del franchising si concentrano nei servizi alla persona (25% dei franchisee) e nell’abbigliamento (21% dei franchisee), seguiti a breve distanza dalla ristorazione (18%). Nell’enogastronomia quasi tre imprese su dieci (il 29%) sono ristoranti, italiani ed etnici. I dati confermano la capacità del settore di crescere a ritmi superiori a quello generale del commercio. Per l’analisi economica franchising significa aumento della dimensione di impresa, organizzazione delle filiere di fornitura, controllo sui prezzi, tutela del lavoro. In altre parole, la diffusione del franchising eleva la competitività del sistema paese. Questi elementi di forza si devono però confrontare con un mercato che si restringe per il rallentamento dei consumi delle famiglie. E si devono confrontare con un mercato che si concentra, a favore dei grandi operatori digitali.

Le prospettive

Il 2019 rischia di essere, però, un anno decisamente più difficile anche per il Franchising. I consumi delle famiglie hanno iniziato un forte rallentamento già alla fine del 2018, e rallenteranno ancora di più nel 2019. Secondo le stime Cer per Confesercenti, a dicembre dello scorso anno i consumi erano ancora 4,6 miliardi di euro sotto i livelli del 2011, e la crescita per il 2019 si fermerà a 0,4%, il dato più basso degli ultimi cinque anni. Il 2019 inizierà così come si è concluso il 2018: con una contrazione del Pil (-0,3% nel primo trimestre).

Il franchising è un settore in continua crescita – spiega il Presidente di Federfranchising Confesercenti Alessandro Ravecca – perché è un sistema di servizi e commercio organizzato, collaudato e standardizzato. Ora più che mai l’impresa non si può improvvisare e dunque il franchising rappresenta un valore aggiunto per chi vuole aprire un’attività. Inoltre, la formula del franchising coniuga le caratteristiche del negozio tradizionale all’innovazione digitale. La maggior parte delle reti in franchising, infatti, oltre al punto vendita ha una piattaforma e-commerce. Quindi risulta ancor più una soluzione ottimale per quelli che vogliono diventare imprenditori nel commercio e nei servizi, ma temono il rischio d’impresa”.

I Franchising Key Awards

Durante l'assemblea Federfranchising ha consegnato i Franchising Key Awards, riconoscimento giunto alla terza edizione. Le reti premiate: 101 Caffè, Dietnatural, Lime, Hamerica's, No+Vello, Re/Max per i franchisor e Enza Di Nicola, franchisee di No+Vello. Le candidature sono state valutate da un giuria composta da  Antonio Andreoli – Ceo&Founder Lavoro e Formazione, Luisa Barrameda – Coordinatrice Nazionale Federfranchising, Elena Delfino – Capo Redattore di Start Franchising, Armando Garosci - Giornalista Largo Consumo, Michele Manara – Ceo&Founder Ecoline Wash, Davide Pierno - Direttore Creativo e CEO di Alkemya Communication, e Claudia Torrisi - Franchisee Multi-Unit Kids & Us.

 


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