Voucher digitalizzazione per le pmi, consigli per l'uso

Sabato
03.02.2018
Rispondiamo alla domanda circa il voucher digitalizzazione per le pmi che molti imprenditori si stanno ponendo in questi giorni
 

Cosa prevede esattamente il voucher digitalizzazione per le imprese e in quali modi posso usarlo?

Il Voucher, prevede un rimborso del 50% a fondo perduto della spesa concessa di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi e rinnovamenti nella sfera digitale dei processi aziendali, corsi di formazione del team e di ammodernamento tecnologico. L'iniziativa, stanziata dal Governo, mette a disposizione un fondo nazionale di 100 milioni di euro, atto all’investimento in software, hardware e servizi per:

  • migliorare ed incrementare l’efficienza aziendale
  • realizzare collegamenti a internet mediante tecnologia satellitare in aree non infrastrutturate
  • sviluppare soluzioni di e-commerce per la vendita B2C online
  • realizzare connessioni a banda larga
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro in forma orizzontale, velocizzando anche la comunicazione interna dell'azienda
  • fornire formazione qualificata al personale 

All'atto pratico, ecco alcuni esempi di efficace utilizzo del voucher:

Imprese italiane, startup o aziende artigiane che vogliono aprire una piattaforma e-commerce per la vendita dei propri prodotti all'interno e fuori dal territorio in cui operano. In questo caso il voucher può essere utilizzato per la costruzione della piattaforma ai fini dell'internalizzazione, con aggiunta dei relativi plug-in di geo-localizzazione, multilingua, re-marketing, e sicurezza anti-frode dei sistemi di pagamento. Non sono esclusi corsi di formazione e/o aggiornamento del team dedicato.

Un'altra opportunità riguarda la pubblicità sul web. Secondo i dati delle ricerche di mercato 2017, 30 persone su 100 guardano e hanno accesso alla pubblicità tramite il loro smartphone, pc o tablet. I dati confermano che la pubblicità digitale ha infatti raggiunto il 30% del totale del fatturato per il settore advertising. Il primato spetta sempre alla TV con il 50%, ma il costo della pubblicità digitale ha un impatto minore rispetto ad altri mezzi di comunicazione. Aziende, pmi e startup possono quindi impiegare il voucher in sponsorizzazioni, pubblicità e attività di re-marketing puntando ad una crescita esponenziale della loro visibilità e brand awareness tramite l'utilizzo dei Social Network, GoogleAds, sistemi di e-mail marketing, ecc...

I dati del 2016 indicano che l'online advertising in Italia ha prodotto un fatturato di 2,36 miliardi di euro con una crescita fino a 2,6 miliardi nel 2017. Un altro fattore fondamentale da tenere in considerazione se si punta ad una totale digitalizzazione della propria attività, è il monitoraggio delle conversioni e del tempo che gli utenti trascorrono online grazie a strumenti di analisi o specialisti.


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Clarissa Cecchi
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