Il Pandoro Melegatti torna in tavola grazie ai social

Mercoledì
06.12.2017
Il Pandoro Melegatti, quest'anno, rischiava di non essere presente nelle tavole italiane, poiché la storica azienda veronese stava da qualche tempo attraversando una fase di profonda crisi: gli stipendi degli operai non venivano pagati da agosto e le attività erano bloccate.
 

La produzione dei dolci di Natale non sarebbe partita se i debiti di Melegatti non fossero stati ripianati grazie al Fondo Maltese Abalone, che ha investito circa 16 milioni per mettere in moto la produzione di 1 miliardo e mezzo di panettoni e pandori previsti per il 25 dicembre 2017.

Pandoro Melegatti, la ricetta della viralità

La ripresa della produzione è avvenuta in questi giorni e i dipendenti Melegatti hanno improvvisato una campagna social dal titolo #NoiSiamoMelegatti.

Il messaggio trasmesso dagli operai è stato il seguente: "Da oggi tornano al lavoro le operaie e gli operai di Melegatti, senza stipendio da mesi. Ritornano a produrre per Natale grazie a un fondo che ha pagato le materie prime e le bollette. Compriamo uno o più pandori Melegatti affinché anche queste operaie e questi operai possano avere un Sereno Natale. Se le vendite di Natale vanno bene, avranno la possibilità di continuare la produzione e avere gli stipendi regolarmente. Diffondi il messaggio su Melegatti a tutti i tuoi contatti". Gli operai hanno sfruttato i Social Network per diffondere la conoscenza delle condizioni in cui versava la loro azienda e per lanciare l'appello di solidarietà. Gli strumenti utilizzati per diffondere il messaggio sono stati i Social Network: Twitter, Facebook e WhatsApp. La campagna è subito diventata virale e i messaggi sono rimbalzati da una piattaforma all'altra.

Quello degli operai della Melegatti è un esempio di quanto lnternet, e in particolare i social network, possano dare voce alla comunicazione di chi non ha grossi capitali da investire, confermandosi quale mass media più orizzontale e democratico tra tutti. Il messaggio chiaro e sincero promosso dai dipendenti, è stato accolto e condiviso dal popolo del web che ne ha favorito la viralità e la diffusione.


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