Primo locale Jack Morsetto a Bologna

L'ingresso del locale / La tendenza per l'aperitivo è di piccoli locali gestiti da giovani che offrono drink a prezzo contenuto e agevolano la socializzazione con lo stazionamento di avventori nell’area adiacente il locale
Mercoledì
16.01.2019
Il concept del locale si ispira al fenomeno del “social street cocktailing” e punta sul franchising per crescere
 

Jack Morsetto ha inaugurato il primo punto pilota a Bologna. Il concept del locale è stato studiato per rispondere alla tendenza ormai consolidata dell’aperitivo per un pubblico giovane, e non solo, e fa leva sul sempre più frequente fenomeno del “social street cocktailing”.

Autrice del progetto imprenditoriale è Lara Balboni insieme al socio Alessandro Rimondi, con il supporto professionale di Sal Costa Pasqualino (già consulente nel settore Food Retail di Gruppi come Surgital, Percassi, Eurovo, Eataly, FICO, Sammontana e Pascucci Caffè per l’ideazione, razionalizzazione e sviluppo di concept di ristorazione in Italia e nel mondo). "Il progetto di Jack Morsetto - spiega Lara Balboni, titolare della nuova realtà- vuole essere dedicato a un mondo di giovani, abituati a uno stile di consumo nuovo, 'easy'. La formula che abbiamo scelto è quello dello sviluppo di una rete di franchising, proprio per essere presenti con  il locale nelle zone più adatte di ogni città e con le persone più idonee. Stiamo definendo gli ultimi dettagli e saremo pronti a partire nel 2019".

"Il progetto è rivolto ai giovani, non solo come clientela, ma a livello imprenditoriale - commenta Salvatore Costa Pasqualino, consulente della società -. Per questo stiamo studiando formule di franchising molto accattivanti, che permettano ai giovani di aprire i locali, avvicinandosi così al mondo della ristorazione. Abbiamo inoltre intenzione di programmare diverse aperture nelle città di provincia, che potranno trovare nello Street Social Cocktailing un nuovo stile di aggregazione".

Jack Morsetto, biker trasversale e macho romantico d’altri tempi, impersona il viaggiatore solitario, pieno di storie e racconti intrisi di passione e mistero che riporta nella sua città i sapori e i profumi di terre lontane attraverso due grandi temi: il cocktail e l’hot dog.

Il fenomeno

Il social street cocktailing definisce il fenomeno di piccoli locali gestiti da giovani che offrono drink a prezzo contenuto e hanno poco spazio interno ma agevolano la socializzazione con lo stazionamento di avventori nell’area adiacente il locale, tenendo il proprio cocktail in mano e in piedi e usando bicchieri usa e getta. L’esperienza è informale, coinvolgente e a basso costo, ideale per i giovani ma sempre più scelta anche dai meno giovani a fine giornata lavorativa o nel dopocena.

Il format

Davanti alla imponente bottigliera che richiama gli anni del proibizionismo americano, realizzata da Costa Group (nota azienda di realizzazione arredi per il Food Entertainment, che ha firmato progetti come Eataly e Bistrot di Autogrill), si sviluppa il bancone che accoglie lateralmente il cliente con uno show cooking nella postazione degli hot dog d’autore.


Il team di Bologna / Autrice del progetto imprenditoriale è Lara Balboni insieme al socio Alessandro Rimondi, con il supporto professionale di Sal Costa Pasqualino

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