SMAU l'innovazione campana che guarda all'Europa

Venerdì
16.12.2016
NAPOLI - Si conclude oggi la quarta edizione di Smau Napoli, la due giorni dedicata all'innovazione per le imprese e pubbliche amministrazioni, promossa da Regione Campania.
 

NAPOLI - Si conclude oggi la quarta edizione di Smau Napoli, la due giorni dedicata all'innovazione per le imprese e pubbliche amministrazioni, promossa da Regione Campania. Grandi i numeri raggiunti in questo 2016, 50 aziende, di cui 22 startup, 17 casi di successo del territorio e 50 workshop per scoprire una Campania sempre più innovativa e aperta a mercati internazionali. "La due giorni dello Smau è l'ultima tappa di un percorso fruttuoso cominciato un anno fa, ed è la partenza di un nuovo programma di crescita ed innovazione guardando alla cooperazione interregionale e agli orizzonti internazionali" ha asserito Valeria Fascione, Assessore regionale alle startup, all'innovazione e all'internazionalizzazione. Di fatto, la Campania è strategica in questo contesto e Napoli, tappa finale di Smau 2016, non è stata scelta a caso. Si parla in vero della quarta regione italiana per numero di startup, ben 422 e prima del Mezzogiorno.

Startup tutte smart ed innovative, in alcuni casi geniali e sostenibili come la “Pandora Group”, specializzata nella trasformazione di scarti e rifiuti in pannelli sandwich per ottenere sistemi prefabbricati orientati al risparmio energetico. Ideata e creata dal giovane architetto Alessia Guarnaccia, nonché imprenditrice napoletana, la Pandora Group è titolare di 7 diritti di privativa industriale tra cui 2 brevetti industriali già acquisiti, “la nostra mission” sostiene l’ideatrice “è nobilitare gli scarti donando loro un valore estetico oltre che funzionale, non nascondendoli ma bensì ripensandoli per un nuovo ciclo di vita. La bontà del nostro progetto, tutto napoletano, ci ha portato lontano, risultando primi a Smau Berlino 2015 e successivamente portavoce dell’UNIDO, agenzia dell’ONU per lo sviluppo industriale, nella creazione di ponti relazionali con imprese ed istituzioni in alcuni paesi del Mediterraneo tra cui Libano, Tunisia ed Egitto.” Interessante anche il laboratorio digitale di prototipazione “3DRap” nato dall’iniziativa di un gruppo di giovani studenti avellinesi di ingegneria meccanica, con l’intento di innovare il settore della progettazione attraverso la capacità di auto-riconfigurazione delle linee produttive.

 


Viviana Cianciulli
Giornalista

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