“Orgogliosi di essere franchisee”

Da sinistra verso destra: Fabio e Bruno Boscaino con Pietro Nicastro, Vittorio Mazzoccone, responsabile dello sviluppo sviluppo Löwengrube, e Gaetano Avitabile di Lowen-Com.
Domenica
30.05.2021
Fabio, Fabrizio e Bruno Boscaino hanno inaugurato il quarto Wagen, uno dei format di Löwengrube, catena che promuove l’autentica esperienza di ristorazione bavarese.
 

 

Siamo pronti a crescere ancora con questo brand, che ci ha permesso di sviluppare una formula innovativa nel food e di sentirci parte di una squadra vera”. Con questo approccio che unisce pragmatismo, visione imprenditoriale e amore per il lavoro in team,  Fabio Boscaino, 45 anni, di Pozzuoli (NA) insieme ai soci e cugini Fabrizio e Bruno, nel 2017 ha inaugurato il primo Wagen, uno dei tre format di Lowengrube, il network di birrerie di ispirazione bavarese che oggi conta 24 punti vendita in Italia e uno a Tirana, in Albania. A oggi, con la loro BFood e la recentissima inaugurazione al Franciacorta outlet i tre soci sono a quota quattro  Wagen, la carrozza mobile di street food dell’insegna. E con una idea di crescita a medio termine che non esclude anche la sperimentazione degli altri due format, il Klein- dedicato soprattutto alle location travel -, e la Bierstube, la birreria classica bavarese.

Multi affiliati per scelta

Già attivi nel mondo del retail con la loro FBF, con cui sono franchisee di dieci negozi Adidas, i tre soci hanno scoperto Löwengrube nel 2016.

Ero al Salone del Franchising di Milano -  ricorda Fabio -  e tra i tanti format rimasi colpito da questa carrozza di street food a tema bavarese. Parlai con i fondatori e titolari, Pietro Nicastro e Monica Fantoni, ed ebbi subito una bella impressione dal punto di vista professionale e umano. E per me, per noi, il primo aspetto non può vivere senza il secondo”.

Poco dopo l’appuntamento è nella sede della catena, a Limite sull’Arno, in provincia di Firenze, dove si trova anche la prima e storica Bierstube fondata da Pietro e Monica nel 2005.In quell’occasione  - racconta ancora Fabio – scopriamo l’organizzazione, i processi definiti e precisi tradotti in un manuale operativo impeccabile. L’entusiasmo è alto, partiamo con il primo Wagen al Noventa di Piave Outlet, in provincia di Venezia”. Segue nel 2018 l’apertura al Serravalle Outlet in provincia di Alessandria, poi il Valmontone Outlet,  in provincia di Roma, con il terzo Wagen che nel 2019 si sposta a Fidenza e a ottobre 2020 risale l’inaugurazione di Marcianise.

I vantaggi del Wagen

I Wagen hanno il vantaggio di testare le location e permettere di ‘muoversi’, nel vero senso della parola, di conseguenza. Per cui se i risultati non sono soddisfacenti si possono fare dei test altrove. Questa modalità agile è possibile anche per il fatto che di solito i contratti con outlet e centri commerciali sono di breve durata, rinnovabili naturalmente su accordo di entrambe le parti”, spiega Boscaino. “Con i negozi di abbigliamento eravamo abituati in modo differente, i contratti nei centri commerciali sono di almeno cinque anni. Ma quando abbiamo deciso di metterci in gioco anche in un altro settore, con l’idea di diversificare, abbiamo provato sulla nostra pelle che bisogna sempre prepararsi e studiare, non bisogna smettere mai”, commenta Fabio, già insegnante di francese, coinvolto quindici anni fa nell’attività imprenditoriale dai due cugini Fabrizio e Bruno. Prima agenti di commercio, poi franchisee nell’abbigliamento, quando l’idea di investire nella ristorazione si fa strada i tre imprenditori danno vita alla società BFood e aprono una prima piadineria, sempre con un network in franchising “ma probabilmente per fattori legati alla location, nonostante la validità del brand e delle persone, siamo costretti a chiudere”.

Una storia di franchising e persone

“Franchising “e” persone”  rappresentano i due fili che tessono l’esperienza imprenditoriale di BSC Group, cui fanno capo  FBF, Bfood e BTeam. “Una delle soddisfazioni più grandi del fare impresa – racconta Fabio – è creare posti di lavoro. Te ne accorgi quando, come ci è capitato, sei costretto a chiudere un punto vendita e sai tutto di chi ci lavora e qualcuno riesci a ricollocarlo, qualcun altro no. Ed è un dolore profondo. Così come mi emoziono ogni volta che apriamo una nuova attività, facciamo la riunione con i ragazzi giovani e vedo la loro carica, il loro entusiasmo. Abbiamo circa un centinaio di dipendenti. E poi c’è la nostra realtà interna. Abbiamo appreso sul campo che per fare bene retail bisogna strutturarsi, oggi abbiamo ufficio amministrazione, finanze e controllo; ufficio risorse umane; business facilities. Siamo una decina”.

Perché il franchising?

Mi sentirei di consigliare questa formula a chiunque voglia fare impresa: se sposi un progetto, ne segui le sue linee guida, se comprendi che mettere in pratica il manuale operativo non significa essere ‘ingabbiati’ ma perseguire un obiettivo e raggiungerlo, se hai la fortuna – e noi ce l’abbiamo - di rapportarti con un franchisor che ama il confronto, allora il franchising è la migliore scuola di impresa. Ed impegnarsi a essere un eccellente franchisee una sfida da imprenditori veri.

Qual è la prima caratteristica di un imprenditore?

Bisogna avere la propensione al rischio e al cambiamento. Mio cugino Bruno è imprenditore da sempre.  Fabrizio e io lo siamo diventati ma se non avessimo avuto una spinta interiore, una predisposizione, non ci saremmo riusciti. Fare impresa significa avere dubbi tutti i giorni, prendere costantemente decisioni, ma anche stare svegli nel cuore della notte rincorrendo una idea che diventerà realtà.

La vostra attività imprenditoriale nel food è decollata con Lowengrube e anche i piani a medio termine sono orientati a crescere insieme a questo network. Che cosa ha significato avere questa casa madre alle spalle durante la pandemia?

Fin dall’inizio del nostro rapporto professionale e umano la casa madre c’è stata. Dagli aspetti legali alla supervisione delle location, dal supporto morale alla gestione della merce. E dal primo lockdown hanno reagito, subito, erogando servizi, dandoci strumenti per reagire altrettanto, come il delivery.  Löwengrube c’è, sempre. Dietro le quinte di questo primo traguardo internazionale c’è un gruppo di imprenditori italiani e locali.