Lime: il concept multietnico

Federico Pulvino, founder e ceo di Lime / Il concept è nato dall'esperienza di ristorazione e viaggi
Martedì
11.06.2019
Lime Restaurant & Bar è il progetto in franchising “senza confini”, che riunisce in sé sapori e atmosfere da tutto il mondo.
 

Lime Restaurant & Bar è un  progetto in franchising “senza confini”, che riunisce in sé sapori e atmosfere da tutto il mondo, che nasce dal background e dalle esperienze internazionali del suo ideatore, Federico Pulvino.

Dalle classiche pietanze delle Americhe agli aromi speziati dell’Africa e Medio Oriente, Lime Restaurant & Bar è un locale che vuole essere fresco e vivace nei toni, con un layout semplice, curato negli arredi e negli accessori. Il menu, costantemente aggiornato ogni tre mesi circa in base alla stagionalità, punta su un’attenta selezione di pietanze e cocktails internazionali, con un’ampia scelta di ricette che trascinano la clientela in un viaggio culinario intorno al mondo. Federico Pulvino, CEO e funder del brand, ha una lunga esperienza nella ristorazione e, dopo diverse esperienze, ha avviato vari ristoranti di proprietà, anche all’estero.

“Lime è’ il primo ed unico concept di proposta food multietnica, che offre sapori da tutto il mondo. Insieme al food, Lime offre una proposta di cocktail innovativa, fresca e originale in un contesto esotico. Il grande successo riscosso ha dato vita da circa un anno ad un progetto di sviluppo in franchising. Esiste la possibilità di valutare due format lime quello del ristorante e cocktail bar e quello dell’ Eat in – Take Away – Delivery .Il concept innovativo ha permesso a febbraio di quest’anno di essere premiati da Federfranchising come miglior startup in franchising”, afferma Federico Pulvino.Insieme alla co-fondatrice del brand, Simona Pinto, viene sviluppata un’offerta gastronomica con un menu diviso per continenti e con l’opzione per tutti i piatti di una versione “Tapa” o porzione ridotta. Parallelamente alla proposta food i due imprenditori hanno inserito una proposta di cocktail bar in stile americano. Il tutto prende forma nel 2015 a Roma, con il primo punto vendita.   L’investimento è di 150mila euro, con la possibilità di accedere a un credito fino al 75 per cento del totale dell’investimento. E' richiesta una location di richiamo commerciale, turistico e/o lavorativo, preferibilmente in centro cittadino o in aree di forte passaggio pedonale in città universitarie, con una metratura minima di cento metri quadri netti in cui operano circa otto persone. Prevista anche la formazione, il punto focale del format Lime, che durante un percorso condiviso avvierà l’affiliato alla gestione, promozione e avviamento dell’attività. Il corso di formazione pre-apertura prevede l’affiancamento da parte di un esperto per tre giorni, durante i quali apprendere tecniche di gestione risorse, marketing e gestione vendita e clienti. Il cliente tipo è identificabile in una fascia d’età molto ampia, dai 25 ai 60 anni, in prevalenza donne. Le categorie sociali di riferimento sono trasversali, accomunati dalla cultura sull’offerta di prodotto e dalla capacità di spesa.  Il piano di sviluppo franchising prevede nei prossimi anni aperture  in Italia, in Europa, Asia e Medioriente.

“I punti chiave che danno prospettive di un investimento sul Lime sono molteplici, innanzitutto un concept unico, alta marginalita’ e soprattutto rientro dell’investimento in tempi più che buoni”, aggiunge Pulvino.


Lime: il franchising “senza confini”. / Lime premiata da Federfranchising come miglior startup in franchising.

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