To New York with Panzerotti

I love Panzerotti / Angelo Magni e Giovanni Bonati, che hanno pensato di esportare “il panzerotto” a New York, inaugurando un locale finanziato grazie a un progetto solidale.
Martedì
30.04.2019
Il Melting Pot new yorkese si arrichisce di un nuovo locale "I love Panzerotti", un progetto di street food solidale Made In Italy.
 

Gli autori dell'iniziativa sono stati due cugini: Angelo Magni e Giovanni Bonati, che hanno pensato di esportare “il panzerotto” a New York, inaugurando un locale finanziato grazie a un progetto solidale. 

Materie prime di alta qualità, creatività italiana e solidarietà, sono gli elementi alla base del primo locale aperto a New York specializzato nella preparazione di panzerotti fritti, tipico street food pugliese. Il ristorante “I love Panzerotti” è stato aperto nel Village, il quartiere residenziale un tempo frequentato dagli hippies. 

Gli ingredienti del successo

I panzerotti di Angelo e Giovanni sono preparati con l’utilizzo di materie prime selezionate, provenienti dall’Italia, nel rispetto della tradizione pugliese. Il cuore solidale è costituito dal progetto di crowdfunding lanciato su Facebook che è riuscito a raccogliere oltre 1 milione di dollari. Il progetto dei due cugini appoggia una ong e devolve un pasto pagato ai bambini nelle scuole, per ogni panzerotto venduto.

L’impasto tecnologico dal cuore giallo

Angelo si è occupato della parte marketing, creazione del piano e lancio dell’idea; mentre Giovanni si è interessato dello sviluppo e dell’implementazione delle tecnologie che rendono l’esperienza del pasto immersiva e social. Questo avviene grazie all’utilizzo della realità aumentata e della realtà virtuale. I clienti, ad esempio, possono accedere direttamente alle informazioni sugli ingredienti grazie a QRCode fissati sui muri. L’hashtag #ILOVEPANZEROTTI viene proiettato in tutto il locale.

Il progetto umanitario è costituito dal cuore giallo, il simbolo distintivo dell’iniziativa. Per ogni panzerotto venduto viene donata una parte dell’incasso a Mary’s Meals, l’ong che, come si legge dal sito, “offre ad ogni bambino un pasto completo nelle scuole e nei luoghi di formazione dei paesi più poveri al mondo.

Non solo Panzerotti..

Le ricette con cui sono preparati i 30 panzerotti, sono state studiate da chef italiani che hanno unito tradizione e innovazione per la preparazione del menù. Oltre al food, il locale offre anche beverage italiano. Il birrificio Elav, nato a Bergamo nel 2010, è stato scelto per accompagnare il pasto pugliese/newyorkese. 

Attualmente è stata lanciata una nuova call to action, per richiamare potenziali investitori a sostenere la causa del panzerotto. Tra questi vi è Davide D’Andrea Ricchi, uno dei maggiori esperti di franchising a livello mondiale che è stato sia azionista, sia consulente per lo sviluppo del format:"Come per ogni progetto, al di là degli asset, ciò che fa davvero la differenza è l'esecuzione operativa ad opera del management.
Investire su realtà italiane con format Made in Italy, è nel mio stile imprenditoriale.
Quello che mi ha attratto del progetto I love Panzerotti sono 3 aspetti: le potenzialità del prodotto, da uno studio di mercato è emerso che il panzerotto è apprezzato all'estero ma non ancora troppo conosciuto e diiffuso, come possono essere altri prodotti tra cui la pizza; l'alto livello di replicabilità del format e la facile gestione manageriale, che non richiede un know how avanzato; il taglio digitale e tecnologico dato al locale che utilizza la realtà aumentata per rendere l'esperienza innovativa." 


Social Media Manager

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