Uno 'start' come legge comanda

Start up della rete in franchising
Start up della rete in franchising / Su questo tema, lo Studio legale Pandolfini, specializzato da oltre 20 anni nel franchising, ha organizzato il webinar “START UP DELLA RETE IN FRANCHISING”, che si terrà lunedì 12 aprile 2021, alle ore 14,30.
Martedì
30.03.2021
L'avvio di una rete in franchising richiede, sotto il profilo legale, una serie di passaggi che devono essere curati con molta attenzione. Ecco quali, in sintesi
 

Una rete in franchising richiede, sotto il profilo legale, una serie di passaggi che devono essere curati con molta attenzione. Eccoli in sintesi.

Piano di fattibilità e manuale operativo

Il primo passaggio consiste nell’analizzare l’idea iniziale di business dell’imprenditore, per verificare se sia sufficientemente caratterizzata sul mercato e sostanzialmente differenziata rispetto alla concorrenza, attraverso uno studio preliminare di fattibilità. Questa attività è importante anche sotto il profilo legale, in quanto serve anche a verificare l’esistenza di un valido know-how, che è un presupposto fondamentale sul quale si basa qualunque una rete in franchising. A sua volta, il know-how verrà condensato nel manuale operativo, che verrà concesso in licenza agli affiliati e dovrà essere da questi seguito scrupolosamente, in modo ad realizzare un’immagine uniforme della rete.

Sperimentazione della formula commerciale

La L. n. 129/2004 sull’affiliazione commerciale prevede che, prima di dare luogo alla vera e propria rete in franchising, occorre sperimentare la formula commerciale, cioè testare effettivamente il piano di fattibilità sul mercato (in termini di servizi e prodotti, assistenza tecnica e  commerciale, formazione etc.).La sperimentazione viene effettuata attraverso uno specifico contratto denominato pilotage, avente durata media di 1 anno, terminato (positivamente) il quale si potrà passare alla creaziione della vera e propria rete.  

Il contratto di pilotage deve essere redatto con molta attenzione, per far sì che la sperimentazione venga condotta in modo serio ed effettivo e al contempo per tutelare i diritti del franchisor (in primis la riservatezza e la segretezza del know.how). 

Registrazione del marchio

Qualsiasi rete in franchising non può prescindere dalla disponibilità di un marchio che contraddistingua la rete stessa, rendendola riconoscibile e ben distinguibile dalle altre attività che operano nello stesso settore

Il marchio deve essere registrato (al livello nazionale o internazionale); a tal fine deve essere attentamente verificato il requisito di novità, attraverso una adeguata ricerca di anteriorità, in modo da accertare la presenza di marchi già registrati, uguali o simili rispetto a quello che si intende registrare, e che per tale motivo potrebbero generare un’opposizione o un’azione di contraffazione da parte del titolare. 

Inoltre occorre che il marchio abbia adeguata capacità distintiva agli occhi del pubblico, in modo da difendere il brand efficacemente sia nei confronti dei concorrenti, che degli ex affiliati. 

Disclosure pre-contrattuale

La L. n. 129/2004 sul franchising prevede l’obbligo per il franchisor di fornire agli aspiranti affiliati alla rete una serie di informazioni, prima che venga sottoscritto il contratto di franchising. In particolare, devono essere forniti ai candidati franchisee la lista degli affiliati operanti nella rete e dei punti vendita diretti, la variazione, anno per anno, del numero degli affiliati e gli investimenti che devono essere sostenuti dall’affiliato. Infine deve essere consegnata la copia del contratto di franchising che verrà poi sottoscritto. Questi obblighi informativi devono essere curati dal franchisor molto attentamente, per non incorrere in rischi legali anche molto gravi (come ad esempio l’annullamento del contratto e il risarcimento dei danni).

Contratto di franchising e altri accordi collegati

Il contratto di franchising è la vera e propria architrave, dal punto di vista giuridico, su cui poggia l’intera rete. E’ un contratto piuttosto complesso. Esso contiene tra l’altro, accanto alle clausole che regolamentano l’oggetto (prodotti e servizi), la durata, il corrispettivo (entry fees, royalties, prezzi di acquisto dei prodotti), l’esclusiva (se presente), la risoluzione e così via, una serie di clausole che limitano la libertà imprenditoriale dell’affiliato, per tutelare l’immagine e l’uniformità del brand, e il know-how del franchisor, e precisi obblighi in capo all’affiliato, come ad esempio riservatezza, obblighi concernenti l’utilizzo del marchio, divieti di concorrenza, obblighi di adottare un determinato arredamento dei locali del punto vendita, etc. E’ essenziale che il franchisor utilizzi un contratto di franchising “su misura”, tagliato cioè sulle proprie effettive esigenze e sulla propria specifica realtà imprenditoriale. Inoltre, oltre al contratto di franchising vengono utilizzati altri accordi preliminari o accessori, come accordi di opzione, contratti con i fornitori, contratti di licenza per l’utilizzo di software, contratti di garanzia, e così via. Da quanto sopra sommariamente esposto emerge come la fase di start up di una rete sia abbastanza complessa anche sotto il profilo legale; in tale fase l’aspirante franchisor, per evitare rischi legali, deve necessariamente affidarsi ad uno studio legale esperto e specializzato nel franchising.

Su questo tema, lo Studio legale Pandolfini, specializzato da oltre 20 anni nel franchising, ha organizzato il webinar  “START UP DELLA RETE IN FRANCHISING”, che si terrà lunedì 12 aprile 2021, alle ore 14,30. Nel webinar verranno trattate le principali tematiche legali inerenti la progettazione e la sperimentazione di una  rete in franchising (studio di fattibilità, pilotage, registrazione del marchio, disclosure etc.).

Per info su programmi, costi e modalità di iscrizione a questo webinar: https://consulenzalegalefranchisor.it/franchising-web-academy/

 


Avvocato - Studio Legale Pandolfini